NON RINUNCERÒ AI MIEI VALORI

21 / 08 / 2025 | Articoli, MMT Italia, Notizie | 0 commenti

NON RINUNCERÒ AI MIEI VALORI, non smetterò di credere al sogno di vedere applicare la Costituzione per vivere in un Paese in cui, ogni giorno, è il modello socioeconomico costituzionale il vero cambiamento da realizzare, in qualsiasi contesto.
La visione costituzionale dettata dal secondo comma dell’articolo 3 di una Repubblica che assolve al compito di intervenire in campo economico e sociale, oggi è incompatibile con quella insita nei Trattati costitutivi dell’Unione Europea. È un fatto, ed è innegabile. Allora, cosa è davvero possibile fare per restituire alla Repubblica Italiana pieni poteri decisionali di politica monetaria e fiscale?
L’adesione dell’Italia al Trattato di Maastricht insieme alla ratifica di altri Trattati come il Fiscal Compact, e ai vincoli stringenti nel bilancio pubblico sono espressione inequivocabile della cessione di sovranità monetaria. Nondimeno di autonomia, di indipendenza e di strumenti necessari per rimuovere gli ostacoli lesivi della dignità umana sanciti dalla Costituzione.
Se condividiamo questo, allora bisogna trovare il coraggio di affermare con determinazione che l’unica strada per modificare uno stato di fatto inaccettabile è 𝐀𝐁𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎𝐍𝐀𝐑𝐄 𝐋’𝐔𝐍𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄𝐔𝐑𝐎𝐏𝐄𝐀, forti di quei principi fondamentali che la nostra Costituzione difende, ma che con le regole comunitarie, vengono disattesi costantemente.
La domanda naturale è: sì, ma come si fa a costruire un movimento da zero e a cambiare il mondo?
“Come uno sciame”, ci suggerisce e scrive Rick Falkvinge partendo da “un piccolo nucleo di persone che va a formare una base di persone di riferimento, consentendo a un gran numero di volontari di collaborare su un obiettivo comune, in una misura possibile solo quando la rete diviene operativa”.
Ti starai chiedendo: Che differenza c’è con gli altri movimenti che sono nati?
Molte, ma una è la più importante, ed è essere disposti ad accettare il fatto che le persone appartenenti all’organizzazione faranno esattamente quel che desiderano, diventando leader in prima persona e ispirando altri verso la direzione scelta.
In pratica viene ribaltato il paradigma nel quale i presunti leaders scelgono i loro sottoposti;
Con questo modello aggregativo saranno i cittadini attivi che sceglieranno i loro rappresentanti.
Non sono le etichette, i marchi, il successo, l’ego a contare. Contano i valori. Sono i valori che generano l’evoluzione e l’aggregazione, e che consentono a un’idea, da chiunque provenga, di avanzare, se condivisa.
È un meccanismo che si innesca nell’organizzazione, facendo crescere l’organizzazione stessa, perché la radice sono le relazioni tra le persone. Ogni relazione è una radice, in grado di generare rami, fino a sviluppare una diffusione capillare e solida.
“è importante capire che il ruolo di questa struttura non è quello di dirigere e controllare masse, come avverrebbe in un’organizzazione sul modello tradizionale. Piuttosto, il suo ruolo e il suo valore consistono nel supportare l’altro 95% dell’organizzazione – lo sciame – che prende le proprie decisioni in base ai valori condivisi e che si rivolge alla struttura portante solo quando sono necessari l’assistenza, il supporto o le risorse”.
Insomma, un modo per cambiare le cose c’è, e se pensi di voler approfondire per capire meglio, parliamone.
Se anche tu credi che sia fondamentale restituire alla Repubblica gli strumenti affinché si realizzi il benessere di tutte le persone, applicando in concreto l’eredità del modello socioeconomico scritto dai nostri Padri Costituendi, e vuoi essere parte di una Repubblica sì, ma di quella in cui credi, non esitare a contattarmi.
Filippo

FONTE: https://www.facebook.com/groups/312920268768014/permalink/24429021823397855/

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