Un articolo di Paul Krugman sull’euro:
«[…] rispetto al resto del continente in Polonia non assistiamo, in economia, a scene da film dell’orrore. Molto di questo successo è merito del fatto che la Polonia ha conservato una valuta propria, lo zloty, e l’ha lasciata libera di fluttuare. Grazie a questo, negli anni dei grandi flussi di capitali verso i Paesi della periferia, la Polonia ha conosciuto un apprezzamento della valuta invece che un differenziale di inflazione e quando è arrivata la crisi ha potuto correggere il tasso di cambio in tempi rapidi. Cosa vogliono fare i governanti polacchi? Entrare nell’euro. Una decisione incomprensibile. Pensate a Spagna, Irlanda e Cipro. Di quali altre prove i governi hanno bisogno per capire che l’euro è una trappola, che con esso si corre il serio rischio di rimanere senza altre opzioni di fronte a una crisi?»



