E noi paghiamo…. Quanti soldi i contribuenti italiani stanno versando alle banche tedesche?

14 / 04 / 2013 | Articoli | 1 commento

Mentre il paese sprofonda sempre più nell’abisso, l’Italia continua a pagare per i “salvataggi” altrui, che altro non sono che soldi veicolati ai debitori esteri in difficoltà (Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Cipro), che essi utilizzano poi per ripagare i creditori esteri (Deutschland über alles). Ne avevo già parlato qui, spiegando a chi servono i sacrifici dell’austerità. Ecco un passaggio che riassume il concetto:

[…] l’austerità in fondo serve a prendere denaro dalle tasche dei cittadini per trasferirlo nelle casse dello Stato; dalle casse dello Stato quei soldi finiscono in quelle delle istituzioni europee sovranazionali create per “salvare” gli Stati in difficoltà (parliamo del Fondo Salva Stati – EFSF- e del suo attuale erede, il Meccanismo Europeo di Stabilità -MES). Da questi organismi, i fondi vengono poi trasferiti ai paesi in difficoltà (Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna e di recente Cipro), in modo che questi paesi possano così ripagare i propri debiti (per lo più privati, non pubblici!) e restituire i soldi ai loro creditori. E chi sono i loro creditori? In primis, banche tedesche che, da un lato, hanno acquistato i titoli di Stato dei paesi della periferia; ma, dall’altro, soprattutto, hanno prestato soldi a famiglie, aziende e banche del sud Europa, facendo così aumentare il debito privato verso l’estero di questi paesi.

Questo il quadro generale. Adesso passiamo i dati, che arrivano dall’ultimo Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia su Finanza pubblica, fabbisogno e debito, del 12 aprile 2013.

Il conto pagato dal nostro paese per far fronte agli “aiuti europei” ammonta a febbraio 2013 a 43 miliardi e 739 milioni di Euro (vedi la tabella sotto tratta dal documento della Banca d’Italia, p. 16). Per darvi un termine di paragone, l’Imu è costata ai contribuenti intorno ai 23 miliardi e 700 milioni di euro.

EFSF e ESM ITALIA febbraio 2013 Banca d'Italia

Come potete vedere nel solo mese di febbraio sono stati versati altri 691 milioni di euro al coro “Più Europa” e il conto è destinato a salire ulteriormente.

Infine, per gli amanti dei grafici eccone uno che riassume la cifra vista in precedenza (sempre dal solito Bollettino, p. 3):

EFSF e ESM ITALIA febbraio 2013 Banca d'Italia grafico

Daniele Della Bona

0 0 votes
Article Rating
Iscriviti per essere avvisato su nuovi commenti
Notificami
guest
1 Comment
Piu' vecchi
Recenti I piu' votati
patrizia crescenzi
13 anni fa

Leggo solo oggi 6 giugno l’articolo. Mi complimento..non è facile trovare una indicazione puntuale che pone l’attenzione sulle dinamiche del debito e sull’impatto della crisi. Interessante !!
Anche io sto cercando di venire a capo dell’intricata matassa e sto esaminando gli aiuti di stato.
Grazie

DONAZIONI

La vera causa dell’inflazione di cui nessuno parla

La vera causa dell’inflazione di cui nessuno parla

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la fine dell'emergenza Covid a metà del 2023. Da allora, le 500 aziende censite da Standard & Poor (che costituiscono il parametro di riferimento del capitalismo USA) hanno beneficiato di un costante e nutrito...