Ne avevo parlato qui. Ecco l’ennesima conferma dalle colonne de Il Sole 24ore, dove si parla delle banche italiane:
«La zavorra del 2012, invece, è stata quella dei crediti deteriorati, che hanno costretto le prime dieci banche a rettifiche per 20,8 miliardi: il 49,9% in più dell’anno precedente, quando avevano sfiorato i 14 miliardi. […] sui crediti deteriorati il futuro è molto più incerto. La qualità del credito, infatti, è strettamente legata alla salute dell’economia reale e finché non ci sarà una ripresa difficilmente si potrà confidare in un allentamento della tensione sugli impieghi. Il circolo vizioso è tutto qui: l’economia peggiora, i privati non rimborsano le banche, le banche erogano meno credito, la ripresa si allontana».





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